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Festa 18 Anni Milano

Festa dei 18 Anni a Milano: La Guida per i Genitori che Vogliono Fare le Cose per Bene

C’è una categoria speciale di persone che organizzano feste di diciotto anni quella dei genitori che vogliono che quella notte sia all’altezza del momento. Non perché debbano dimostrare qualcosa, non per fare colpo sugli amici del figlio o della figlia ma perché sanno cosa significa quel numero, cosa rappresenta quel passaggio, e vogliono che la persona che hanno cresciuto per diciotto anni abbia una serata che lo celebri davvero. Se sei uno di loro, questa guida è per te.


Il primo passo: capire cosa vuole davvero

Prima di qualsiasi altra cosa prima di cercare location, prima di pensare al catering, prima di aprire il foglio Excel con il budget c’è una conversazione da fare. Con il festeggiato. O con la festeggiata.

Non necessariamente una conversazione esplicita sull’organizzazione a volte è più efficace fare domande indirette. Che tipo di serata immagina? Vuole qualcosa di grande o di intimo? Preferisce un locale o qualcosa di più privato? Ha location in mente o esperienze che vorrebbe fare? C’è qualcosa che ha già detto di voler fare per i suoi diciotto anni?

Queste risposte sono la base di tutto. Organizzare una festa di diciotto anni senza sapere cosa vuole il festeggiato è come comprare un regalo senza sapere cosa piace alla persona. Si può indovinare ma è molto più probabile prendere una direzione sbagliata. Il nostro staff potrà aiutarvi ad organizzare al meglio la vostra festa: 3285566665 (telefono e/o whatsapp).


La divisione dei ruoli: chi organizza cosa

Spesso i diciotto anni vengono organizzati da una combinazione di genitori e amici stretti del festeggiato. Questa collaborazione funziona benissimo ma richiede che i ruoli siano chiari fin dall’inizio.

I genitori tendono ad essere più bravi nella logistica, nel budget, nei rapporti con la location quella parte più operativa dell’organizzazione che richiede esperienza e capacità di gestione. Gli amici stretti conoscono meglio i gusti del festeggiato, sanno cosa lo fa ridere, capiscono il tipo di serata che il suo gruppo si aspetta quella parte più creativa e personalizzata.

La combinazione ideale è quella in cui ognuno fa la sua parte senza sconfinare nell’altra i genitori gestiscono la struttura, gli amici gestiscono il contenuto. Quando questa divisione funziona, il risultato è una festa che è sia ben organizzata sia autenticamente pensata per il festeggiato.


La location: il parametro che cambia in base all’età

C’è una cosa che i genitori spesso non considerano abbastanza nella scelta della location: la location deve funzionare per il gruppo dei diciotto anni, non per quello dei quaranta. Questo sembra ovvio e non lo è.

Una location che a un genitore sembra elegante e curata può sembrare fredda e inaccessibile a un diciannovenne. Una location che sembra troppo informale o troppo “alternativa” a un adulto può essere esattamente quella che fa sentire a proprio agio un gruppo di ragazzi. Il filtro deve essere sempre quello del festeggiato e il modo migliore per applicarlo è coinvolgerlo nella scelta.

Non necessariamente portandolo a vedere ogni location ma mostrandogli le opzioni, chiedendo la sua opinione, lasciando che il suo entusiasmo (o la sua mancanza) guidi la decisione finale. Nella nostra categoria dedicata alle location potrete trovare la soluzione perfetta: CLICCA QUI.


La sorpresa: quando funziona e quando no

Molti genitori vogliono organizzare la festa come una sorpresa e questa è spesso una bellissima idea. Ma non sempre. Alcune considerazioni prima di scegliere questa strada.

Una festa a sorpresa funziona quando il festeggiato è del tipo che ama le sorprese che si lascia trasportare, che non ha bisogno di controllare tutto in anticipo, che vive bene l’inaspettato. Non funziona quando il festeggiato è qualcuno che preferisce sapere cosa lo aspetta, che potrebbe sentirsi a disagio nell’essere il centro dell’attenzione senza preavviso, che magari aveva già in mente qualcosa di specifico per i suoi diciotto anni.

Conoscete vostro figlio o vostra figlia quella conoscenza è la base della decisione. Se non siete sicuri, è sempre meglio costruire la serata insieme che rischiare una sorpresa che non atterra nel modo giusto.


Il budget: come parlarne senza renderlo il centro di tutto

Il budget è una conversazione necessaria ma non deve diventare il tema dominante dell’organizzazione. Il modo migliore per gestirlo è definirlo chiaramente all’inizio una cifra massima, non negoziabile, ma ragionata e poi non tornarci su continuamente nel corso dell’organizzazione.

Una volta che il budget è chiaro, ogni scelta si valuta all’interno di quello. Non si continua a chiedere “ma quanto costa?” per ogni dettaglio si fanno le scelte migliori disponibili nel range stabilito. Questa mentalità toglie molta ansia dal processo e permette di concentrarsi su quello che conta davvero: costruire la serata giusta.


Il giorno della festa: il ruolo dei genitori

Questo è forse il consiglio più importante e quello che si trascura più facilmente. Il giorno della festa, il ruolo dei genitori cambia da organizzatori a ospiti. Il lavoro è fatto, la serata è in mano al festeggiato e ai suoi amici, e il contributo più prezioso che si può dare è quello di essere presenti senza essere invadenti.

Essere lì per i momenti importanti la torta, i brindisi, le foto di famiglia e poi lasciare che la serata sia sua. Quella capacità di fare un passo indietro, di godersi la festa dal punto di vista giusto, è il gesto finale di un’organizzazione riuscita.

E vedere il figlio o la figlia felice, nel mezzo di una serata bella, circondato dalle persone che lo amano quello è il momento per cui valeva la pena di organizzare tutto.